Assicurazione medici e odontoiatri: cosa copre e come funziona

assicurazione medici ed odontoiatri

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La professione del medico o dell’odontoiatra è sempre soggetta a numerosi rischi legati principalmente ai pazienti che usufruiscono delle prestazioni sanitarie. È proprio per questo che molte compagnie assicurative mettono a disposizione una specifica assicurazione medici e odontoiatri.

Questo tipo di polizza si va ad inserire all’interno delle altre assicurazioni che coinvolgono professionisti di varia natura, caratterizzate da specifiche clausole che tendono a proteggere non soltanto il medico che opera ma anche il paziente che si sottopone al trattamento. Cerchiamo di capire cosa c’è da sapere riguardo a questo tipo di assicurazioni.

Un obbligo di legge

Il primo aspetto da considerare è che la stipula di un’assicurazione professionale nel campo medico non è soltanto una scelta ma è proprio un obbligo di legge. Dentisti e medici sono obbligati a stipulare una polizza assicurativa che protegga loro e i propri pazienti da tutti i rischi che possono derivare da un’attività così delicata. Determinati errori, anche se involontari, possono spingere il paziente ad effettuare una richiesta di risarcimento economico a volte anche molto elevata; va da sé, quindi, che, al di là dell’obbligo di legge, essere coperti da una polizza rappresenta una sicurezza per tutti i professionisti in campo sanitario che li tiene al riparo da tutti i rischi nei quali potrebbero incombere.

Quali richieste sono coperte

Sono molte le richieste di risarcimento che possono derivare da una prestazione sanitaria non andata a buon fine. Naturalmente, ogni compagnia assicurativa offre determinate coperture ed è bene dare uno sguardo approfondito al contratto per capire quale sia il miglior pacchetto assicurativo da sottoscrivere. In linea di massima, però, le richieste di risarcimento più frequenti che vengono fatte dai pazienti di medici e odontoiatri sono le seguenti:

  • risarcimento a causa di un errore nell’anestesia
  • diagnosi non corretta della patologia
  • complicazioni post operatorie
  • interventi invasivi non previsti

Il paziente, infatti, può ritenere opportuno procedere alla richiesta di risarcimento qualora ciò che è stato promesso dal medico o dall’odontoiatra non si attui, oppure porti a conseguenze che mettono a rischio la salute del paziente stesso. C’è da dire che può avvenire anche il contrario, ossia che sia il medico a rivalersi contro il paziente; è un caso molto raro ma è comunque previsto da quasi tutte le polizze assicurative.

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Le opzioni e il tipo di contratto

Non esiste una formula predefinita per questo tipo di polizze che, come la maggior parte delle altre assicurazioni, prevedono al loro interno diverse opzioni che il contraente stesso può scegliere. Per quanto riguarda la durata, esse hanno generalmente una validità di 12 mesi e devono essere rinnovate automaticamente di anno in anno. Possono essere previsti massimali a franchigie come per una qualsiasi altra assicurazione e in alcuni casi si possono stipulare delle polizze che prevedono una durata maggiore di un anno, ad esempio 24 o 48 mesi.

A chi spetta il pagamento del premio assicurativo

In questo caso bisogna distinguere tra medici che operano privatamente e medici che operano in strutture sanitarie pubbliche. Nel primo caso l’assicurazione è a carico del medico stesso, nel secondo caso dovrebbe essere la struttura sanitaria a provvedere al pagamento del premio assicurativo.

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